{"id":4691,"date":"2021-03-03T12:29:47","date_gmt":"2021-03-03T11:29:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/?p=4691"},"modified":"2021-04-02T14:49:21","modified_gmt":"2021-04-02T12:49:21","slug":"ablazione-del-substrato-nei-pazienti-con-sindrome-di-brugada-il-nostro-punto-di-vista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/ablazione-del-substrato-nei-pazienti-con-sindrome-di-brugada-il-nostro-punto-di-vista\/","title":{"rendered":"ABLAZIONE DEL SUBSTRATO NEI PAZIENTI CON SINDROME DI BRUGADA: IL NOSTRO PUNTO DI VISTA"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"4691\" class=\"elementor elementor-4691\" data-elementor-settings=\"[]\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-128c1e8d elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"128c1e8d\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-4188618b\" data-id=\"4188618b\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5a67627 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5a67627\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\"><p>\u00a0<\/p><p><strong><u>Cosa \u00e8 la sindrome di Brugada?<\/u><\/strong><\/p><p>La sindrome di Brugada, descritta dai fratelli Brugada nel 1992, \u00e8 una malattia ereditaria caratterizzata da un aumentato rischio di morte cardiaca improvvisa in assenza di anomalie cardiache strutturali. Alla base della sindrome sono state evidenziate alcune\u00a0 mutazioni genetiche, responsabili della sintesi di proteine anomale che impediscono il passaggio degli ioni sodio indispensabili alla normale trasmissione degli impulsi elettrici cardiaci. A causa di tali alterazioni, si determina una maggiore predisposizione allo sviluppo di aritmie potenzialmente letali, quali tachicardia e fibrillazione ventricolare. Si stima che la sindrome di Brugada sia responsabile dal 5 al 40 % delle morti improvvise in pazienti senza alterazioni strutturali del cuore\u00a0 e sia un\u2019importante causa di morte tra gli individui con et\u00e0 inferiore ai 40 anni [1]. La sindrome di Brugada\u00a0 determina un\u2019alterazione tipica del tracciato ECG\u00a0 che consiste in un tratto ST sopraslivellato convesso in V1-V3, denominato pattern di Brugada di tipo 1[2].Queste alterazioni non sono sempre presenti, ma possono variare nel tempo ed essere accentuate da alcuni farmaci o da alcune condizioni fisiche (come la febbre)<\/p><p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4701\" src=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1.jpg\" alt=\"\" width=\"1359\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1.jpg 1359w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1-300x100.jpg 300w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1-1024x341.jpg 1024w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1-768x255.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1359px) 100vw, 1359px\" \/><\/p><p><strong><em><u>Sintomi e diagnosi<\/u><\/em><\/strong><\/p><p>I pazienti con sindrome di Brugada possono essere completamente asintomatici, oppure manifestare episodi di sincope, respiro agonico notturno, perdita del controllo degli sfinteri\u00a0\u00a0 e\u00a0 sintomi minori come cardiopalmo e palpitazioni. Purtroppo in un\u2019elevata percentuale di pazienti la prima manifestazione clinica della malattia \u00e8 proprio la morte improvvisa che in molti casi pu\u00f2 non essere preceduta da alcun segno premonitore. Tipicamente gli uomini manifestano la malattia pi\u00f9 frequentemente delle donne.<\/p><p>Data l\u2019origine genetica di questa malattia, spesso i pazienti con sindrome di Brugada hanno una storia familiare positiva\u00a0 per morte improvvisa\u00a0\u00a0 in et\u00e0 giovanile (cio\u00e8 in un\u2019et\u00e0 inferiore ai 50 anni) per cause non note. In caso di sospetto clinico della sindrome di Brugada, in\u00a0 assenza di\u00a0 un chiaro\u00a0 pattern elettrocardiografico spontaneo di tipo 1, \u00e8 possibile eseguire un test farmacologico con formaci bloccanti i canali del sodio (flecainide ma soprattutto ajmalina[3]) che provocano la comparsa o l\u2019accentuazione del profilo elettrocardiografico diagnostico. In caso di risultato positivo al test farmacologico \u00e8 anche possibile eseguire uno studio elettrofisiologico endocavitario in grado di testare la vulnerabilit\u00e0 del paziente all\u2019insorgenza di aritmie ventricolari potenzialmente fatali.<\/p><p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4702\" src=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2.jpg\" alt=\"\" width=\"1366\" height=\"475\" srcset=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2.jpg 1366w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2-300x104.jpg 300w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2-1024x356.jpg 1024w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2-768x267.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1366px) 100vw, 1366px\" \/><\/p><p><strong><em><u>Opzioni terapeutiche<\/u><\/em><\/strong><\/p><p>L\u2019unica terapia di provata efficacia in grado di terminare un\u2019aritmia ventricolare potenzialmente fatale \u00e8 una scarica elettrica erogata da un defibrillatore impiantabile, ragion per cui l\u2019impianto di un tale dispositivo \u00e8 indicato in tutti i pazienti con sindrome di Brugada ed elevato rischio aritmico. Questi dispositivi controllano in continuo il ritmo cardiaco ed intervengono in caso di insorgenza di aritmie ventricolari sostenute pericolose per la vita. In assenza di controindicazioni, per i pazienti con sindrome di Brugada \u00e8 anche possibile optare per l\u2019impianto di\u00a0 un defibrillatore sottocutaneo che presenta alcuni vantaggi rispetto ai classici defibrillatori impiantabili, tra cui l\u2019assenza di elettrocateteri posizionati all\u2019interno del cuore ed\u00a0 il minor rischio di infezione. Negli ultimi anni \u00e8 stata sviluppata una seconda opzione terapeutica: l\u2019ablazione transcatetere epicardica del substrato aritmico. Tale terapia serve a prevenire l\u2019insorgenza futura di aritmie ventricolari potenzialmente fatali che richiederebbero l\u2019intervento salvavita del defibrillatore automatico. Lo scopo di tale terapia \u00e8 quella di accedere, tramite una puntura nel torace, alla parte pi\u00f9 esterna del cuore (epicardio ) per aggredire e distruggere tramite corrente a radiofrequenza, le cellule maggiormente responsabili degli eventi aritmici<\/p><p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4703\" src=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/3.jpg\" alt=\"\" width=\"1366\" height=\"602\" srcset=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/3.jpg 1366w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/3-300x132.jpg 300w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/3-1024x451.jpg 1024w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/3-768x338.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1366px) 100vw, 1366px\" \/><\/p><p><strong><em><u>Ablazione epicardica del substrato: a chi farla?<\/u><\/em><\/strong><\/p><p>L\u2019ablazione epicardica del substrato aritmico nei pazienti con sindrome di Brugada \u00e8 stata descritta per la prima volta nel 2011 da Nademanee [4], il quale tratt\u00f2 9 <strong>pazienti sintomatici<\/strong> (con una mediana di 4 episodi aritmici per mese) sottoposti a diverse scariche del defibrillatore impiantabile, ottenendo a 20 mesi dall\u2019ablazione un risultato di follow up eccellente, in quanto 8 pazienti su 9 non presentavano pi\u00f9 alcuna aritmia.<\/p><p>Negli anni successivi, altri gruppi [5,6,7] hanno confermato\u00a0 l\u2019efficacia dell\u2019ablazione epicardica nell\u2019eliminazione del substrato aritmico su un numero maggiore di pazienti con sindrome di Brugada, includendo tuttavia sia pazienti sintomatici che asintomatici [7].<\/p><p>Noi sottoponiamo ad ablazione epicardica del substrato aritmico solo i pazienti con sindrome di Brugada <strong>sintomatici<\/strong> (con episodi aritmici documentati al defibrillatore o con sincope\/pre-sincope in caso di eventi aritmici terminati senza l\u2019 intervento del defibrillatore ), in quanto\u00a0\u00a0\u00a0 riteniamo che la comunit\u00e0 scientifica non abbia raggiunto ancora\u00a0 il livello di evidenza necessario per raccomandare l\u2019ablazione anche ai pazienti asintomatici, per le seguenti motivazioni:<\/p><ul><li>Il 50% dei pazienti che hanno impiantato un defibrillatore per sindrome di Brugada sono asintomatici [8,9] ed il rischio che questi pazienti sviluppino episodi aritmici ventricolari \u00e8 basso (rischio pari a circa 1% annuo, si veda il paragrafo successivo per i dettagli)<\/li><li>Dal momento che la stragrande maggioranza dei pazienti asintomatici non svilupperebbe comunque episodi aritmici, \u00e8 molto difficile capire, nel caso di un paziente asintomatico sottoposto ad ablazione, se l\u2019assenza di episodi aritmici ad un anno dall\u2019intervento sia il risultato dell\u2019efficacia della terapia ablativa o sia semplicemente il risultato della sua naturale predisposizione ad avere una bassa probabilit\u00e0 di sviluppare episodi aritmici. Per rispondere<\/li><\/ul><p>a tale quesito scientifico sarebbe necessario uno studio clinico randomizzato di confronto tra due gruppi di pazienti con sindrome di Brugada asintomatici, dei quali uno comprendente i pazienti sottoposti ad ablazione e l\u2019altro comprendente i pazienti non sottoposti ad intervento ablativo. Tuttavia un tale studio non \u00e8 mai stato pubblicato.<\/p><ul><li>Anche se nei centri esperti il tasso di complicanze relative all\u2019intervento \u00e8 basso, le complicanze associate ad un\u2019ablazione di tipo epicardico includono anche tamponamenti e possibili lacerazioni alle arterie coronarie che sarebbero difficilmente accettabili e giustificabili nel caso di un paziente asintomatico<\/li><\/ul><p><strong><em><u>Il caso dei pazienti asintomatici: esiste una\u00a0 \u201cBrugadafobia\u201d?<\/u> <\/em><\/strong><\/p><p>Nonostante molti pazienti con Sindrome di Brugada impiantati con defibrillatore siano ritenuti a basso rischio di sviluppo di aritmie sulla base dei criteri di stratificazione del rischio pubblicati in letteratura\u00a0 e siano completamente asintomatici, sviluppano in alcuni casi una vera e propria fobia di morire improvvisamente che li porta a sottoporsi precipitosamente ad interventi invasivi come l\u2019ablazione epicardica[10]. Tuttavia tale senso del terrore \u00e8 ingiustificato, in quanto negli studi con follow up a pi\u00f9 di 10 anni [8,9], il rischio di sviluppare aritmie maligne \u00e8 circa l\u20191% l\u2019anno per i pazienti asintomatici, e lo stesso rischio scende addirittura a 0,5 % quando si vanno a considerare i pazienti per i quali il pattern elettricardiografico di Brugada tipo 1 puo&#8217; essere reso manifesto solo con un test farmacologico.<\/p><p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4704\" src=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/4.jpg\" alt=\"\" width=\"1031\" height=\"621\" srcset=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/4.jpg 1031w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/4-300x181.jpg 300w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/4-1024x617.jpg 1024w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/4-768x463.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1031px) 100vw, 1031px\" \/><\/p><p>Alla luce di quanto discusso finora, possiamo affermare che l\u2019intervento di ablazione epicardica \u00e8 sicuramente un passo avanti nel trattamento del substrato aritmico nei pazienti con sindrome di Brugada, ma a nostro avviso va riservato solo ai pazienti che ne hanno realmente bisogno, ossia quelli sintomatici, senza ricorrere alla strategia ingiustificata del \u201cabliamoli tutti\u201d.<\/p><p><strong><em><u>Ablazione epicardica del substrato: come farla?<\/u><\/em><\/strong><\/p><p>Per trattare al meglio i pazienti sintomatici con Sindrome di Brugada tramite\u00a0 l\u2019intervento ablativo, \u00e8 necessario identificare precisamente il substrato pro aritmico nella porzione esterna del cuore, andando a registrare in tale sede\u00a0 dei segnali elettrici denominati elettrogrammi , tramite i quali,\u00a0 \u00e8 possibile identificare le aree target della successiva ablazione a radiofrequenza che andr\u00e0 ad eliminare il substrato. I segnali elettrici generati dalle cellule \u201cmalate\u201d presentano infatti delle specifiche caratteristiche che consentono di differenziarle dalle cellule \u201csane\u201d in corrispondenza delle quali invece si registrano segnali aventi differenti morfologie e caratteristiche.I cateteri in grado di registrare i segnali elettrici delle cellule cardiache sono dei catateri diagnostici denominati \u201cmappanti\u201d. Purtroppo, le caratteristiche dei segnali elettrici registrati, tra cui l\u2019 ampiezza, la\u00a0 durata ed il\u00a0 grado di frammentazione, ossia tutte le variabili che si utilizzano per differenziare le cellule \u201csane\u201d da quelle \u201cmalate\u201d, dipendono fortemente dalle caratteristiche tecnologiche degli elettrodi dei cateteri mappanti. I segnali caratteristici delle cellule \u201cmalate\u201d che danno vita al substrato aritmico della sindrome di Brugada e che sono riportati in letteratura, sono simili al segnale riportato in figura successiva sotto la dicitura Bi-Dist<\/p><p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4705\" src=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/5.jpg\" alt=\"\" width=\"1362\" height=\"708\" srcset=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/5.jpg 1362w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/5-300x156.jpg 300w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/5-1024x532.jpg 1024w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/5-768x399.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1362px) 100vw, 1362px\" \/><\/p><p>Tali elettrogrammi hanno le seguenti caratteristiche:<\/p><ul><li>Bassa ampiezza<\/li><li>Potenziali frammentati di lunga durata che si estendono ben oltre la fine del QRS<\/li><li>Morfologia con componenti cosiddette a bassa frequenza (ossia di tipo \u201csmussato\u201d, per differenziarle dalle componenti ad alta frequenza che hanno l\u2019aspetto tipo \u201cspike\u201d)<\/li><\/ul><p>Negli studi che hanno descritto le caratteristiche di tali elettrogrammi [4,5,6], \u00e8 stata utilizzata tuttavia una tecnologia di catetere\u00a0 mappante con elettrodo di tipo cilindrico come quella\u00a0 posseduta dai primi due cateteri rappresentati nella figura successiva. Negli ultimi anni \u00e8 stato introdotto sul mercato un nuovo catetere mappante ad alta risoluzione (rappresentato nella parte destra della figura successiva) che grazie ad un processo di stampaggio elettronico dell\u2019elettrodo direttamente sulle spline del catetere stesso, consente di produrre elettrodi di dimensioni piccolissime (0.4 \ud835\udc5a\ud835\udc5a<sup>2<\/sup>), completamente piatti, che consentono di registrare segnali di altissima qualit\u00e0.<\/p><p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4706\" src=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/6.jpg\" alt=\"\" width=\"1353\" height=\"442\" srcset=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/6.jpg 1353w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/6-300x98.jpg 300w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/6-1024x335.jpg 1024w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/6-768x251.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1353px) 100vw, 1353px\" \/><\/p><p><strong>Per il mappaggio del substrato dei nostri pazienti sintomatici con sindrome di Brugada, noi utilizziamo solo dei mappanti ad altissima risoluzione<\/strong> in quanto riteniamo, per i motivi elencati di seguito, che consentano di individuare e quindi trattare pi\u00f9 precisamente il substrato aritmico<\/p><h6>\u00a0 \u00a0 \u00a0&#8211; \u00a0\u00a0\u00a0 Ampiezza dei segnali<\/h6><p>L\u2019utilizzo di cateteri ad alta risoluzione e piccola spaziatura interelettrodica consente di registrare la presenza di segnali generati da cellule malate nelle stesse aree dove cateteri con elettrodi pi\u00f9 grandi falliscono nell\u2019individuare le medesime componenti[11]. Ci\u00f2 \u00e8 conseguenza del fatto che cateteri con elettrodi pi\u00f9 piccoli e con minore spaziatura inter-elettrodica tendono ad \u201camplificare\u201d l\u2019ampiezza dei segnali locali consentendo di vedere meglio il substrato aritmico.<\/p><p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4707\" src=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/7.jpg\" alt=\"\" width=\"1355\" height=\"528\" srcset=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/7.jpg 1355w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/7-300x117.jpg 300w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/7-1024x399.jpg 1024w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/7-768x299.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1355px) 100vw, 1355px\" \/><\/p><p>Per spiegare ancora meglio l\u2019impatto clinico che la scelta del catetere mappante pu\u00f2 avere nella corretta identificazione del substrato epicardico nei pazienti sintomatici con sindrome di Brugada, riportiamo di seguito un esempio di un paziente con sindrome di Brugada trattato nel nostro laboratorio. Nella parte destra della figura, si vede il segnale registrato da un catetere multipolare in una specifica regione del cuore. Tale catetere registra una parte terminale del segnale, denominata componente tardiva, che indica chiaramente la presenza di cellule \u201cmalate\u201d. Tuttavia, nella parte sinistra della figura, vediamo come nella stessa regione cardiaca, un catetere quadripolare ad elettrodo cilindrico non sia in grado di registrare tale componente tardiva, rischiando di non identificare tale area come composta da cellule \u201cmalate\u201d.<\/p><p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4708\" src=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/8.jpg\" alt=\"\" width=\"1223\" height=\"562\" srcset=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/8.jpg 1223w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/8-300x138.jpg 300w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/8-1024x471.jpg 1024w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/8-768x353.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1223px) 100vw, 1223px\" \/><\/p><h6>\u00a0 \u00a0 \u00a0&#8211; Durata , frammentazione e morfologia dei segnali<\/h6><p>Purtroppo anche la maggiore durata e frammentazione dei segnali generati dalle cellule \u201cmalate\u201d, nonch\u00e9 la loro morfologia tipicamente smussata (a bassa frequenza), riportate in letteratura,\u00a0\u00a0 potrebbero dipendere dal tipo di catetere mappante.<\/p><p>E\u2019 noto [12] che cateteri mappanti con elettrodi pi\u00f9 grandi e con spaziature inter-elettrodiche pi\u00f9 grandi tendono a registrare segnali di durata maggiore, in quanto il segnale \u201cimpiega pi\u00f9 tempo\u201d per passare da un elettrodo all\u2019altro prima di poter essere registrato. Inoltre, essendo il segnale rilevato, una media di tutti i segnali elettrici prodotti dalle cellule cardiache che si trovano al di sotto degli elettrodi stessi, l\u2019elettrogramma tende ad essere pi\u00f9 \u201clungo\u201d e \u201csmussato\u201d all\u2019aumentare delle dimensioni degli elettrodi. Inoltre, anche l\u2019elevata frammentazione di un elettrogramma, altra caratteristica spesso associata al segnale generato da cellule \u201cmalate\u201d,\u00a0 pu\u00f2 essere solo in parte una conseguenza del substrato malato, in quanto elettrodi con spaziature maggiori tendono ad incrementare artificiosamente il grado di frammentazione.<\/p><p>Anche se saranno necessari studi futuri per validare su un numero maggiore di pazienti le caratteristiche del substrato identificato dai cateteri ad alta risoluzione nei pazienti con Sindrome di Brugada, noi riteniamo, sulla base della nostra esperienza, che la minore durata e frammentazione, nonch\u00e9 la maggiore definizione dei segnali ad alta frequenza registrati con tali cateteri, consentano un\u2019individuazione pi\u00f9 semplice ed immediata del substrato reale. A tal proposito proponiamo un altro esempio clinico dal nostro laboratorio: nella parte sinistra della figura successiva si vede il segnale registrato da un catetere quadripolare con elettrodi cilindrici\u00a0 in una specifica regione del cuore. Tale catetere registra un segnale molto smussato di lunga durata, del tutto simile ai segnali generati da cellule \u201cmalate\u201d riportati in letteratura. Tuttavia, nella parte destra della figura, vediamo come un catetere multipolare ad elettrodo piatto sia in grado di registrare nella stessa regione cardiaca, un segnale molto pi\u00f9 nitido, di ampiezza maggiore e di durata inferiore che facilita l\u2019identificazione del substrato.<\/p><p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4709\" src=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/9.jpg\" alt=\"\" width=\"1223\" height=\"562\" srcset=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/9.jpg 1223w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/9-300x138.jpg 300w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/9-1024x471.jpg 1024w, https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/9-768x353.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1223px) 100vw, 1223px\" \/><\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong><em><u>Conclusione<\/u><\/em><\/strong><\/p><p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p><p>Alla luce di quanto discusso finora, il nostro punto di vista sull\u2019ablazione del substrato nei pazienti con sindrome di Brugada \u00e8 che tale procedura debba essere riservata ai soli pazienti sintomatici e che il mappaggio del substrato, passaggio fondamentale per identificare e successivamente rimuovere le cellule \u201cmalate\u201d, debba essere realizzato con la migliore tecnologia di cateteri mappanti a disposizione.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>REFERENZE <\/strong><\/p><ol><li>Rizzo A, de Asmundis C, Brugada P, La Meir M, Chierchia GB. Ablation for the treatment of Brugada syndrome: current status and future prospects. Expert Rev Med Devices. 2020 Feb;17(2):123-130. doi: 10.1080\/17434440.2020.1719831. Epub 2020 Jan 27. PMID: 31986921<\/li><\/ol><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><ol start=\"2\"><li>Brugada J, Campuzano O, Arbelo E, Sarquella-Brugada G, Brugada R. Present Status of Brugada Syndrome: JACC State-of-the-Art Review. J Am Coll Cardiol. 2018 Aug 28;72(9):1046-1059. doi: 10.1016\/j.jacc.2018.06.037. PMID: 30139433.<\/li><\/ol><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><ol start=\"3\"><li>Cheung CC, Mellor G, Deyell MW, Ensam B, Batchvarov V, Papadakis M, Roberts JD, Leather R, Sanatani S, Healey JS, Chauhan VS, Birnie DH, Champagne J, Angaran P, Klein GJ, Yee R, Simpson CS, Talajic M, Gardner M, Yeung-Lai-Wah JA, Chakrabarti S, Laksman ZW, Sharma S, Behr ER, Krahn AD. Comparison of Ajmaline and Procainamide Provocation Tests in the Diagnosis of Brugada Syndrome. JACC Clin Electrophysiol. 2019 Apr;5(4):504-512. doi: 10.1016\/j.jacep.2019.01.026. Epub 2019 Mar 27. PMID: 31000106<\/li><\/ol><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><ol start=\"4\"><li>Nademanee K, Veerakul G, Chandanamattha P, Chaothawee L, Ariyachaipanich A, Jirasirirojanakorn K, Likittanasombat K, Bhuripanyo K, Ngarmukos T. Prevention of ventricular fibrillation episodes in Brugada syndrome by catheter ablation over the anterior right ventricular outflow tract epicardium. Circulation. 2011 Mar 29;123(12):1270-9. doi: 10.1161\/CIRCULATIONAHA.110.972612. Epub 2011 Mar 14. PMID: 21403098<\/li><\/ol><p>\u00a0<\/p><ol start=\"5\"><li>Brugada J, Pappone C, Berruezo A, Vicedomini G, Manguso F, Ciconte G, Giannelli L, Santinelli V. Brugada Syndrome Phenotype Elimination by Epicardial Substrate Ablation. Circ Arrhythm Electrophysiol. 2015 Dec;8(6):1373-81. doi: 10.1161\/CIRCEP.115.003220. Epub 2015 Aug 19. PubMed PMID: 26291334<\/li><\/ol><p>\u00a0<\/p><ol start=\"6\"><li>Pappone C, Brugada J, Vicedomini G, Ciconte G, Manguso F, Saviano M, Vitale R, Cuko A, Giannelli L, Calovic Z, Conti M, Pozzi P, Natalizia A, Cris\u00e0 S, Borrelli V, Brugada R, SarquellaBrugada G, Guazzi M, Frigiola A, Menicanti L, Santinelli V. Electrical Substrate Elimination in 135 Consecutive Patients With Brugada Syndrome. Circ Arrhythm Electrophysiol. 2017 May;10(5):e005053. doi: 10.1161\/CIRCEP.117.005053. PubMed PMID: 28500178.<\/li><\/ol><p>\u00a0<\/p><ol start=\"7\"><li>Carlo Pappone, Josep Brugada, Gabriele Vicedomini, Giuseppe Ciconte, Luigi Giannelli, Massimo Saviano, Vincenzo Santinelli. Epicardial ablation in Brugada syndrome. Insights from a prospective Registry study of 50 consecutive patients.EP Europace, Volume 18, Issue suppl_1, June 2016, Page i25, <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1093\/europace\/18.suppl_1.i25b\">https:\/\/doi.org\/10.1093\/europace\/18.suppl_1.i25b<\/a><\/li><\/ol><p>\u00a0<\/p><ol start=\"8\"><li>Sacher F, Probst V, Maury P, Babuty D, Mansourati J, Komatsu Y, Marquie C, Rosa A, Diallo A, Cassagneau R, Loizeau C, Martins R, Field ME, Derval N, Miyazaki S, Denis A, Nogami A, Ritter P, Gourraud JB, Ploux S, Rollin A, Zemmoura A, Lamaison D, Bordachar P, Pierre B, Ja\u00efs P, Pasqui\u00e9 JL, Hocini M, Legal F, Defaye P, Boveda S, Iesaka Y, Mabo P, Ha\u00efssaguerre M. Outcome after implantation of a cardioverter-defibrillator in patients with Brugada syndrome: a multicenter studypart 2. 2013;128:1739\u20131747. doi: 10.1161\/CIRCULATIONAHA.113.001941.<\/li><\/ol><p>\u00a0<\/p><ol start=\"9\"><li>Sieira J, Ciconte G, Conte G, de Asmundis C, Chierchia GB, Baltogiannis G, Di Giovanni G, Saitoh Y, Casado-Arroyo R, Juli\u00e1 J, La Meir M, Wellens F, Wauters K, Pappaert G, Brugada P. Long-term prognosis of drug-induced Brugada syndrome. Heart Rhythm. 2017;14:1427\u20131433. doi: 10.1016\/j.hrthm.2017.04.044.<\/li><\/ol><p>\u00a0<\/p><ol start=\"10\"><li>Viskin S, Hochstadt A, Schwartz AL, Rosso R. Will I Die From Brugada Syndrome?: The Rumination of Risk Stratification. JACC Clin Electrophysiol. 2021 Feb;7(2):223-225. doi: 10.1016\/j.jacep.2020.09.005. PMID: 33602403.<\/li><\/ol><p>\u00a0<\/p><ol start=\"11\"><li>Josephson ME, Anter E. Substrate Mapping for Ventricular Tachycardia: Assumptions and Misconceptions. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 JACC \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Clin \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Electrophysiol. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 2015 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Oct;1(5):341-352. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 doi: 10.1016\/j.jacep.2015.09.001. Epub 2015 Sep 10. PMID: 29759461<\/li><\/ol><p>\u00a0<\/p><ol start=\"12\"><li>De Bakker JM. Electrogram recording and analyzing techniques to optimize selection of target sites for ablation of cardiac arrhythmias. Pacing Clin Electrophysiol. 2019 Dec;42(12):1503-1516. doi: 10.1111\/pace.13817. Epub 2019 Nov 18. PMID: 31609005; PMCID: PMC6916598.<\/li><\/ol><p>\u00a0<\/p><center><br \/>[<strong><a href=\"https:\/\/www.clinicamontevergine.com\/cuore\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/ABLAZIONE-DEL-SUBSTRATO-NEI-PAZIENTI-CON-SINDROME-DI-BRUGADA-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SCARICA IN PDF<\/a><\/strong>]<\/center><p><br \/>\u00a0<\/p><p>\u00a0<\/p><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa \u00e8 la sindrome di Brugada? La sindrome di Brugada, descritta dai fratelli Brugada nel 1992, \u00e8 una malattia ereditaria caratterizzata da un aumentato rischio di morte cardiaca improvvisa in assenza di anomalie cardiache strutturali. 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